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Á la découverte des Cépages ancestraux des territoires du Mont-Blanc
La consapevolezza da una parte e dall’altra della frontiera di condividere un patrimonio ambientale, economico e culturale dalle significative potenzialità ma tuttora bisognoso di un’adeguata valorizzazione turistica, è alla base dell’incontro tra i Comuni di Morgex e di La Salle e la Comunità di Comuni Faucigny-Glières dell’Alta Savoia, in occasione dell’iniziativa di cooperazione transfrontaliera presentata sul bando 2005 del programma ALCOTRA Italia-Francia (Alpes).
Il progetto che è nato da questo confronto è stato approvato dal Comitato di programmazione Interreg nell’estate 2006 con un finanziamento complessivo pari ad € 394.401 a valere sull’asse strategico “Sistemi turistici”.
In una fase in cui il turismo dei territori di montagna è in cerca di un’alternativa alle grandi stazioni di sci o estive e punta su una diversificazione dell’offerta attraverso dei prodotti turistici e culturali di qualità che siano in particolare legati all’autenticità dei luoghi, il progetto “A’ la découverte des Cépages ancestraux des territoires du Mont-Blanc” rappresenta l’opportunità, per gli attori pubblici e privati dei due territori transfrontalieri coinvolti, di disegnare un orizzonte di sviluppo finalizzato alla costruzione di un’identità comune e all’avvio e alla promozione di un sistema turistico attorno ad un’offerta vitivinicola comune.
L’obiettivo del progetto “Cépages ancestraux des territoires du Mont-Blanc” è quello di innalzare il livello di conoscenza dei territori alpini fragili e svantaggiati, offrendo al turista – sempre più desideroso di vivere esperienze originali e autentiche – un itinerario transfrontaliero lungo i vigneti autoctoni del Monte Bianco, quale scoperta di un territorio attraverso i suoi prodotti, le sue genti, la sua cultura e le sue tradizioni comuni.
Sulla base di questo percorso, saranno avviate una serie di azioni parallele con l’intento di riscoprire i legami tra prodotto e territorio, attraverso la presentazione delle filiere produttive nel loro insieme – dalla vigna al prodotto finito – e valorizzare le pratiche della tradizione che hanno tra l’altro un debole impatto sull’ambiente e che contribuiscono alla sua salvaguardia.
“Cépages ancestraux des territoires du Mont-Blanc” sarà organizzato seguendo tappe tematiche legate alla viticoltura della montagna di ciascun territorio; ogni tappa costituirà un elemento indissociabile della rete che lega i territori della Valle d’Aosta, della Savoia e del Vallese che circondano il Monte Bianco.
Le attività programmate si svilupperanno seguendo 3 macro-aree di intervento:
- miglioramento delle conoscenze e competenze: le azioni previste avranno l’obiettivo di sensibilizzare il territorio, attraverso incontri, tavoli di concertazione e momenti formativi, al fine di sviluppare una cultura identitaria delle comunità locali (popolazioni ed attori imprenditoriali del turismo, commercio e della viticoltura) attorno a questo patrimonio condiviso nonché verso la diffusione della cultura dell’accoglienza
e dell’offerta di prestazioni di qualità;
- infrastrutturazione del territorio per informare i visitatori dell’offerta turistica legata ai vitigni ed al territorio, in cui si definiranno i percorsi tematici nei vigneti e villaggi coinvolti, attraverso il miglioramento della segnaletica e l’allestimento di punti di accoglienza tematizzati;
- comunicazione e promozione, che caratterizzeranno l’offerta proposta, rapportandola alle attese dei visitatori, sviluppando un’immagine globale ed integrata dell’offerta turistica ed attuando la fase di comunicazione e promozione tramite i specifici canali dell’informazione turistica (Riviste e stampa specializzate e non, Internet, Fiere).
La rete creata attorno al Monte Bianco punterà ad innalzare il livello di qualità delle soluzioni individuate, in particolare rispetto alla necessità di proporre un’offerta turistica competitiva globale ma al contempo adatta ai diversi territori.
L’impegno degli attori presenti sul territorio nella promozione dei vigneti dei territori del Monte Bianco sulla base dei contenuti condivisi nel corso del progetto, permetterà di assicurare alle azioni programmate degli impatti significativi, laddove si prendano in considerazione le possibili ricadute dirette ed indirette
- rispetto allo sviluppo di una cultura identitaria delle popolazioni residenti che si riconoscono attorno a questo patrimonio comune ed unico al mondo,
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rispetto ad una sensibilizzazione specifica verso la cultura dell’accoglienza,
- rispetto alla creazione di un contesto favorevole alle sinergie tra turismo e sviluppo rurale,
- rispetto alla creazione delle condizioni per la messa in rete dei diversi attori presenti sul territorio nonché al contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici grazie ad un’offerta specifica legata al territorio e non ad un determinato periodo.
La presenza di un partenariato composto e guidato da soggetti pubblici assicurerà un’azione di sviluppo locale a 360° su tutto il territorio coinvolto, che trove rà fondamento sulle azioni di concertazione che hanno
avuto luogo nella fase preliminare con gli attori vitivinicoli di ciascun territorio, i quali parteciperannoattivamente alla realizzazione delle attività programmate.
Un valore aggiunto del progetto di cooperazione “Cépages ancestraux des territoires du Mont-Blanc” è rappresentato dalla presenza degli attori istituzionali e privati del Vallese, che interverranno in veste di “uditori”, contribuendo alle attività del progetto in ragione dell’omogeneità di territorio e di condivisione delle medesime problematiche ed opportunità.
La realizzazione degli obiettivi del progetto consentirà di instaurare forti sinergie che - ci si augura - comportino significative ricadute di medio-lungo periodo in virtù del successo di una promozione congiunta della nuova offerta turistica vitivinicola transfrontaliera.
Tale iniziativa potrebbe ragionevolmente contribuire nello specifico alla diffusione di un’immagine dei vigneti della zona del Monte Bianco quale uno - tra altri - dei più autentici vettori identitari delle regioni transfrontaliere di montagna.
Allegati
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